venerdì 23 giugno 2017

Storie della buonanotte per bambine ribelli, di Elena Favilli e Francesca Cavallo


A conferma della mia intenzione di non mettere mai da parte gli ideali che un anno fa mi spinsero ad aprire un blog, do inizio a questa nuova avventura parlando di un libro che ha già molto fatto parlare di sé fin dallo scorso anno. Si è parlato così tanto di Storie della buonanotte per bambine ribelli che mi sono chiesta sinceramente se fosse davvero necessario che lo facessi anch'io, ma mi sono risposta di sì perché 1) voglio sentirmi libera di parlare di qualunque lettura sia riuscita in qualche modo a trasmettermi qualcosa ed emozionarmi, 2) penso che un libro racconti qualcosa di diverso a ognuno di noi e credo che la prospettiva di ogni singolo lettore possa contribuire ad arricchirne in qualche modo il valore, 3) sono semplicemente convinta che si tratti di un libro rivoluzionario di cui è assolutamente importante parlare (e commenti che ho letto in giro in merito non fanno che rafforzare questa mia convinzione).

Prima di parlare del libro, vorrei però che deste un'occhiata a questo video promozionale rilasciato dalle autrici:

venerdì 16 giugno 2017

Ripartiamo più in grande!

A 11 mesi e 12 giorni dalla sua nascita (solo 18 dal suo primo compleanno), Biblioteca al femminile sceglie di cambiare casa e ampliare i suoi orizzonti. Si è trattato di una scelta difficile e non poco sofferta, non so se sarà anche una scelta fortunata, ma ho deciso di mettere davanti a tutto me stessa come lettrice e i miei ideali.

Sì, perché i miei ideali non sono mutati, ma come ogni cosa che è viva si evolvono, cambiano forma ed espandono la propria visuale. Ho creato Biblioteca al femminile con lo scopo di promuovere la scrittura femminile e analizzare la figura della donna nella letteratura, con il tempo ho tuttavia iniziato a sentire il bisogno di parlare di altri libri, da me molto amati, che non rientravano in questo contesto e di espandere i miei post a una sfera più personale. Inoltre, iniziava ad andarmi stretta quell'idea della biblioteca "al femminile" perché, per quanto rimanga fermamente convinta dell'importanza di diffondere la scrittura femminile – oggi carente più nei libri di scuola che nell'ambiente letterario contemporaneo –, penso che forse isolarla dal contesto generale, continuando a relegarla a una nicchia, non sia il modo migliore per promuovere l'uguaglianza.
Così sono giunta all'idea di Mami tra i libri, uno spazio personale incentrato sulle mie letture, che non vuole essere un sostituto del progetto precedente – cui devo davvero moltissimo – ma una sua versione ampliata che propone una nuova prospettiva dell'integrazione della donna in ambito culturale e del mio modo di vivere il blog e sentirlo più mio. Su questo nuovo spazio, dedicato al mio personale mondo letterario, continuerò a recensire numerose opere femminili e farò rivivere alcune delle rubriche iniziate su Biblioteca al femminile, ma spazierò anche tra i libri di altri autori, nuove tematiche e ogni mio interesse di lettrice.

A chi mi seguiva già, vi ringrazio di cuore per il vostro supporto e spero potrete continuare a seguirmi anche in questa nuova avventura.
A chi arriva qui per la prima volta, grazie e ti auguro che da questa visita possa nascere qualcosa di bello.